Programma




SANITÀ

La salute è un diritto, non un programma. In tutti questi anni abbiamo lottato, urlato contro il malaffare e la mala politica che hanno devastato la sanità. Adesso Basta e non lo diciamo a parole ma con l'azione e l'impegno. Basta commissariamento per la sanità calabrese! L'emergenza Covid ci ha mostrato ancora di più l’estrema precarietà dello stato di salute delle strutture sanitarie calabresi. Basta al vecchio sistema, disarticolato ed assente, è tempo di un nuovo assetto organizzativo. La sanità è una priorità collettiva, perché la salute è fondamentale per ogni cittadino, nessuno escluso.

Ci portiamo dietro valanghe di inefficienze ed inerzie che necessitano di interventi mirati: assunzioni tramite bandi trasparenti, riapertura strutture sanitarie pubbliche, dotazione strumentale, azzeramento del disequilibrio di bilancio attraverso il contenimento dei costi superflui, valorizzazione delle competenze, incremento dei servizi socio assistenziali per le persone più deboli, ripristino e rafforzamento dei servizi dei consultori familiari, potenziamento dei reparti che consentano alle persone di curarsi nella propria Regione. Nessuno può toglierci il diritto a cure efficaci, qui nel nostro territorio, senza la necessità di trasformarci in "pendolari della salute", con costi incredibili per le tasche del cittadino e per la Regione Calabria, che paga oltre 230 mln all'anno per prestazioni sanitarie effettuate oltre i propri confini. Se dovessi usare un eufemismo, direi che in Calabria paghiamo più tasse per stare peggio!

Questo è inaccettabile e, nei tanti anni che sono stato scelto per guidare la mia città, l'ho urlato con forza e senza remore, dinnanzi a istituzioni negligenti e al fianco di migliaia di cittadini che - come me - ci credono ancora in un futuro migliore per questa Terra!


LAVORO


Che L'Italia sia "una Repubblica fondata sul lavoro" lo enuncia la legge fondamentale del nostro Stato, ma ciò è vero anche per la Calabria? Ogni anno, migliaia di giovani talenti lasciano questa Terra, tanto meravigliosa quanto amara, per studiare e lavorare altrove. E lo fanno col cuore gonfio di nostalgia. Abbiamo il dovere morale di fermare questa emorragia di talenti che unita al calo demografico e al progressivo invecchiamento della popolazione minano in maniera irreversibile un tessuto economico sociale già incrinato.

La Calabria ha bisogno - oggi più che mai - dei suoi giovani e necessita di favorire nuove opportunità di accesso al mondo del lavoro, mettendo a disposizione le risorse necessarie a favorire la nascita di nuove imprese e sostenere gli investimenti e la competitività di quelle già esistenti, anche grazie all’utilizzo delle risorse in arrivo dal PNRR. Dobbiamo essere capaci di plasmare un modello organizzativo regionale virtuoso, partendo da una totale revisione della macchina burocratica regionale che ad oggi non è in grado di dare risposte immediate alle esigenze di lavoratori ed imprese. Un modello basato sulla legalità, sul rispetto delle regole, sulla valorizzazione del capitale umano e su un concetto nuovo di utilità dei beni comuni - in grado di rendere i giovani attori protagonisti attivi e indiscussi. Dobbiamo essere capaci di trasformate in valore le ricchezze della Calabria, una regione dai mille volti e con infinite risorse naturalistiche, ricca di coste, litorali, borghi antichi, zone montuose e prodotti di qualità, che tuttavia non abbiamo mai sapute valorizzare al meglio.

Sta agli uomini, in particolare ai rappresentanti istituzionali e politici, definire programmi ed interventi mirati al lavoro, rendendo la Regione una terra competitiva, capace di erogare velocemente fondi a tasso agevolato ed attuando interventi finanziari che diano liquidità immediata alle attività produttive ed alle famiglie in crisi. Soltanto costruendo un tessuto economico capillare, che valorizzi anche l'insostituibile e prezioso ruolo femminile, si riuscirà a portare autentica ricchezza in termini di miglioramento qualità della vita.



TERRITORIO

La Calabria è una terra straordinaria, uno di quei luoghi che ti fanno sentire sempre a casa e che ti rendono intimamente orgoglioso di farne parte. Paesaggi suggestivi ed orizzonti senza confini, nei quali occhi e cuore si inebriano di infinita bellezza. Il territorio è un puzzle articolato di ricchezze e virtù antiche che non smettono mai di stupire per le immense spiagge dorate, i tramonti mozzafiato, i parchi montani patrimonio Unesco, le fiumare dalle mille gole, le sorgenti di acqua cristallina, i viottoli incisi nella roccia. Galeotto privilegiato il Turismo, chiave di volta insostituibile e motore propulsivo della valorizzazione culturale, sostenibile ed economica dell'intera Regione, sostenendo le eccellenze calabresi ed i rapporti con il territorio locale.

Allo stesso tempo le peculiarità geomorfologiche e climatiche fanno della Calabria una Regione ad alto rischio di frane ed alluvioni con conseguente impatto a livello socio economico, sia per il numero di vittime sia per i danni prodotti alle abitazioni, alle industrie, alle infrastrutture e all’agricoltura. La difesa del suolo, la tutela dell’ambiente, la salvaguardia della biodiversità dei nostri parchi devono essere una priorità nell’agenda di governo regionale, e non - com’è avvenuto in passato - argomento di discussione e riflessione dopo le catastrofi naturali o quelle causate per mano dell’uomo (l. incendi in Aspromonte) Dobbiamo pianificare e lavorare sulla prevenzione e sulla salvaguardia del territorio, sensibilizzando sempre di più i nostri giovani sull’importanza strategica per la Calabria del patrimonio paesaggistico – ambientale, che può rappresentare l’unica grande fonte di ricchezza e di sviluppo per la nostra terra.

Il territorio, nella mia visione delle cose, è una sorta di capitale collettivo a trazione culturale, una trama fatta di luoghi, relazioni e valori da promuovere in una prospettiva paesaggistica, enogastronomica, storica e finanziaria. Riflettiamo insieme su una visione diversa di beni comuni, che non sono semplicemente le piazze, i musei, i parchi, le biblioteche, le aree verdi, i luoghi di sport e di aggregazione, le opere d'arte, gli scavi archeologici di proprietà istituzionale e non privata, bensì rappresentano quegli spazi ai quali ogni persona si rivolge e percepisce come proprio, nei quali si creano i legami sociali di tutta la comunità civile


CULTURA


La Calabria è un prezioso forziere, custode degli inimmaginabili tesori delle più potenti e millenarie civiltà che si sono avvicendate, fondendosi, in secoli di storia, arte e cultura. Un vortice di miti e leggende, filosofia e poesia, borghi medievali e viuzze, fortezze e castelli, palazzi nobiliari dai colori sgargianti, genti e tradizioni dalle radici profonde.

Dinnanzi ai grandi Santuari ed alle Cattedrali di Calabria, ai parchi archeologici, alle opere d'arte e cultura, è facile emozionarsi e respirare il fascino antico di questa Terra, giunto immutato sino a noi. È un patrimonio immenso ed è nostro! Sono certo che la valorizzazione dei beni culturali, delle opere d'arte e d'autore, dei profumi e dei colori calabresi, la presenza e il contributo di grandi professionisti del mondo dell’arte e della scienza, dell’archeologia e della storia, della letteratura e della musica, sia una priorità nella direzione dello sviluppo del patrimonio culturale italiano. Sono altrettanto convinto come la strategia vincente consista nel potenziare la fruibilità pubblica delle risorse, investendo ovviamente sul restauro e sulla conservazione dei beni, ma anche sull'accoglienza museale, sui progetti di rete, sulla presentazione della Calabria nel mondo in digitale.

Una rigenerazione artistica, urbana e settoriale, insomma, attraverso la creazione di percorsi significativi e straordinari e sorretta da azioni progettuali e finanziamenti mirati atti a trasformare la Calabria in un'immensa bottega artigiana, laboratorio di erudizione ed icona di cultura nel mondo. Indispensabile è il contributo delle scuole e delle università. Vantiamo scuole ed atenei prestigiosi a cui dobbiamo far riferimento, perché esse ricoprono un ruolo attivo e determinante nella promozione del patrimonio culturale e nella formazione professionale.