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Calabrese, assessore al lavoro Regione Calabria: “Cresce il Tasso di Occupazione al Sud e si consolidano le Politiche Attive del Lavoro”. In Calabria, abbiamo adottato un approccio concreto e strategico attraverso il Piano delle Politiche Attive del Lavoro (PADEL).

«I dati diffusi dall’ISTAT rappresentano un segnale incoraggiante per il nostro territorio. Per la prima volta dall’inizio delle serie storiche nel 2004, il tasso di occupazione tra i 15 e i 64 anni al Sud supera il 50%, raggiungendo il 50,1%. Questo risultato è frutto anche del nostro impegno e le strategie messe in campo. Lo afferma l’assessore al lavoro e formazione della Regione Calabria, Giovanni Calabrese.

“In Calabria, abbiamo adottato un approccio concreto e strategico attraverso il Piano delle Politiche Attive del Lavoro (PADEL), uno strumento innovativo frutto di sinergia tra i Dipartimenti Lavoro e Programmazione Unitaria. Circa 225 milioni di euro per incentivi all’assunzione, all’imprenditorialità, alla formazione e ai servizi. Risorse che hanno già prodotto risultati tangibili; stiamo lavorando per contrastare disoccupazione, emigrazione giovanile e lavoro sommerso, puntando su target prioritari come giovani, donne e lavoratori svantaggiati”- continua Calabrese.
Attraverso strumenti come “Transformer Calabria”, abbiamo già stabilizzato 2.100 lavoratori con 650 domande per contratti a tempo indeterminato, e con “Dunamis Calabria” abbiamo inserito 370 disoccupati svantaggiati, con oltre 28 milioni ancora disponibili. Inoltre, il bando Fideg ha aperto nuove opportunità a 150 imprese giovanili e femminili, con finanziamenti fino a 100.000 euro.
Abbiamo investito anche nella parità di genere, sostenendo 380 imprese e coinvolgendo 8.500 lavoratori, e garantito un futuro ai lavoratori in cassa integrazione con il bando “Aiuti alle imprese – Assunzione lavoratori in CIG”, che ha supportato 900 persone.
Non solo politiche attive, ma anche rafforzamento dei Centri per l’Impiego, con l’assunzione di 405 operatori e l’avvio del programma GOL, che interessa 47.000 destinatari in Calabria, offrendo formazione, tirocini e possibilità di reinserimento.
In Calabria il Programma GOL conferma la sua forza di cambiamento: al 31 agosto 2025 sono 162 mila le persone raggiunte, con oltre 52 mila già occupate. Un dato che assume ancora più rilievo se si considera che ben 47.700 rapporti di lavoro sono stati avviati dopo la presa in carico, segno concreto che le politiche attive funzionano e generano nuova occupazione. Non si tratta solo di numeri, ma di storie di calabresi che, grazie a percorsi di formazione e accompagnamento personalizzati, hanno trovato un’opportunità reale. (Fonte: Elaborazioni Inapp su dati MLPS – Sistema Informativo Unitario (dati al 31 agosto 2025)
“Noi crediamo nel futuro della Calabria. Lo facciamo con impegno, riforme, misure di sostegno, politiche attive per il lavoro e lo sviluppo delle imprese. Lo abbiamo fatto insieme con il confronto, con il Tavolo di concertazione con sindacati e associazioni di categoria, potenziamento dei servizi, confronto con il Governo centrale, nuove leggi, fondi europei, risorse economiche importanti.
Per invertire la rotta e far crescere il tasso di occupazione, senza precariato alcuno, piuttosto che creare forme di assistenzialismo abbiamo elaborato un Piano per l’occupazione serio ed efficace.
Questi non sono annunci elettorali. Sono atti, numeri, risultati concreti che dimostrano che la Calabria sta passando dall’assistenzialismo sterile a un modello di sviluppo basato sul lavoro, sull’impresa e sulla dignità delle persone. Chi oggi vuole riportarci al reddito di cittadinanza, con un nome nuovo ma la stessa logica, non offre un futuro ma un vicolo cieco: stagnazione, dipendenza. La nostra scelta è diversa ed è l’unica che può cambiare davvero le sorti della Calabria: meno assistenza, più lavoro. Meno promesse, più fatti. Meno slogan, più dignità – conclude Calabrese.